Il litorale di Pula non è una spiaggia sola: è una successione di tratti diversi che si susseguono per chilometri, e la differenza tra una giornata riuscita e una faticosa sta quasi sempre nella scelta del tratto giusto rispetto al vento, all’ombra e a chi si ha con sé.
La spiaggia di Nora, sotto il promontorio
È la più vicina alla villa: 1,5 km. Sabbia dorata, fondali bassi e trasparenti che restano tali per parecchi metri, e uno sfondo che non ha bisogno di ritocchi: da un lato la laguna, dall’altro la torre spagnola del Coltellazzo in cima al capo.
È la spiaggia da usare senza pianificare. I fondali bassi la rendono comoda con i bambini piccoli e con chi non ama entrare subito in acqua alta; il fatto che sia sullo stesso promontorio dell’area archeologica la rende la naturale seconda metà di una mattinata a Nora.
Santa Margherita di Pula, per chi cerca spazio
Dieci chilometri più in là il paesaggio cambia registro. Il litorale si allarga, la sabbia corre dritta per un tratto lunghissimo e alle spalle c’è una pineta che regala ombra vera nelle ore più calde: su una costa così esposta non è un dettaglio da poco.
È il tratto da scegliere quando si vuole spazio, quando si viaggia con bambini che hanno bisogno di correre, o quando entra il vento e si ha voglia di windsurf e sport d’acqua.
Più a sud: Chia e Tuerredda
Chi vuole allargare il raggio ha due mete che valgono il viaggio. A circa 18 km c’è Chia, con la spiaggia di Su Giudeu, le dune coperte di vegetazione bassa, Cala Cipolla all’estremità opposta e gli stagni retrostanti dove si fermano i fenicotteri rosa. A circa 24 km, Tuerredda: un’insenatura raccolta, sabbia chiarissima e un isolotto davanti attorno al quale si fa snorkeling.
Sono entrambe spiagge molto frequentate in alta stagione: arrivare presto non è un vezzo da fotografi, è il modo per trovare parcheggio.
Come scegliere, in pratica
Una regola semplice che funziona quasi sempre: Nora quando si vuole poco spostamento e acqua bassa; Santa Margherita quando serve ombra e spazio; Chia o Tuerredda quando si ha voglia di una gita vera e si esce di casa presto.
E vale la pena ricordare che, al rientro, la piscina privata con idromassaggio della villa risolve il pomeriggio senza rimettersi in macchina: conviene alternare una spiaggia al mattino e il solarium di casa dopo pranzo, perché è il ritmo che alla fine funziona meglio.
Il fattore vento
Su questa costa la variabile che decide la giornata non è la temperatura, è il vento. Il maestrale arriva da nord-ovest, asciutto e fresco, e nelle giornate più calde è una benedizione — ma quando soffia forte alza il mare sui litorali esposti. Lo scirocco, da sud-est, porta invece aria calda e pesante.
Il litorale fra Pula e Teulada cambia orientamento più volte, e questo è un vantaggio: se un tratto è battuto, un altro a dieci chilometri può essere riparato. Tuerredda, chiusa da un isolotto, resta calma quando i litorali aperti sono mossi.
Ombra, la risorsa scarsa
Sulle spiagge più belle del sud l'ombra naturale è rara. La pineta di Santa Margherita è l'eccezione, ed è la ragione per cui in agosto quel tratto è spesso la scelta più sensata anche per chi preferirebbe una cala. Per tutte le altre, un ombrellone proprio non è un accessorio: è ciò che permette di restare oltre le undici del mattino.
Con i bambini
La spiaggia di Nora resta la più comoda: fondali bassi e trasparenti per parecchi metri, distanza minima da casa, e la possibilità di rientrare in pochi minuti quando la giornata gira. Santa Margherita aggiunge lo spazio per correre e l'ombra della pineta. Le cale più scenografiche del sud sono bellissime ma meno pratiche: parcheggi lontani, tratti da percorrere a piedi e nessun riparo dal sole.
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