La domanda che arriva più spesso è sempre la stessa: qual è il mese migliore? La risposta onesta è che dipende da cosa si viene a fare, perché fra aprile e ottobre Pula cambia parecchie volte carattere.
Aprile e maggio
È il periodo della macchia mediterranea in fiore e delle giornate lunghe senza il caldo. Il mare è ancora freddo per la maggior parte delle persone, ma è il momento perfetto per Nora, per camminare e per le gite: senza il sole di agosto, l’area archeologica diventa una passeggiata piacevole invece che una prova di resistenza.
Ai primi di maggio cade anche Sant’Efisio, la processione che dal 1° al 4 maggio collega Cagliari a Nora passando per Pula. Chi capita qui in quei giorni assiste a qualcosa che non ha equivalenti nel resto della stagione.
Giugno
Probabilmente il mese con il miglior rapporto fra tutto. L’acqua è ormai calda, le giornate sono le più lunghe dell’anno, e le spiagge non hanno ancora il traffico di luglio. Il 24 giugno il paese festeggia il patrono, San Giovanni Battista.
Luglio e agosto
È l’alta stagione, con quello che comporta. Il caldo è pieno, le spiagge più famose — Chia, Tuerredda — si riempiono presto e i parcheggi vanno conquistati la mattina. In compenso è il periodo con il calendario culturale più fitto: La Notte dei Poeti al teatro romano di Nora in luglio, il Nora Jazz Festival, le feste di Santa Margherita, del 15 agosto e di San Raimondo.
È anche il periodo in cui avere una piscina privata cambia davvero la giornata: si va al mare presto e si passa il pomeriggio in casa, invece di cercare un posto all’ombra su una spiaggia piena.
Settembre
Per molti è il mese migliore in assoluto. Il mare ha accumulato calore per tutta l’estate e resta piacevole a lungo, le giornate sono ancora ampie, e la pressione turistica cala già dalla prima settimana. Le spiagge tornano vivibili anche a mezzogiorno.
Ottobre
Le giornate si accorciano e il bagno diventa una questione di temperamento, ma la luce è la più bella dell’anno e le gite culturali — Nora, Cagliari, la costa a sud — si fanno nelle condizioni ideali. È il periodo di chi viene per il territorio più che per la spiaggia.
In sintesi
Mare e vita: da metà giugno a metà settembre. Mare senza folla: giugno e settembre. Cultura, cammino e feste: fine aprile, maggio e ottobre. In tutti i casi Pula resta un paese abitato tutto l’anno, e questo si sente: non è una località che chiude a fine agosto.
Il fattore vento, mese per mese
Oltre alla temperatura conviene ragionare sul vento, che qui è una costante e non un imprevisto. Il maestrale, da nord-ovest, rende sopportabili le giornate di luglio e agosto ma alza il mare sui litorali esposti; lo scirocco, da sud-est, porta aria calda e pesante.
La conseguenza pratica è che nessun mese è uniformemente «giusto»: conta di più sapere che il litorale cambia orientamento più volte e che, con dieci chilometri, si trova quasi sempre un tratto riparato.
Cosa cambia per chi viene con i bambini
Giugno e settembre restano i mesi migliori: mare caldo, spiagge non affollate, temperature che permettono di stare fuori anche a metà giornata. In luglio e agosto la spiaggia di Nora, a 1,5 km con fondali bassi, e la pineta di Santa Margherita diventano le due scelte più sensate.
Fuori stagione conviene, ma con una regola
In aprile, maggio e ottobre il territorio dà il meglio: Nora si visita senza soffrire il sole, la macchia mediterranea è in fiore e Cagliari si gira senza code. L'unica accortezza è verificare le aperture: fuori stagione diverse attività turistiche riducono gli orari o aprono solo nei fine settimana.
In tutti i mesi resta valido un elemento che non dipende dal meteo: Pula è un paese abitato tutto l'anno, non una località che chiude a fine agosto. La sera si trova sempre qualcosa di aperto a 800 metri da casa.
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